BATTERI E VIRUS NON VANNO IN VACANZA, ma Capitan Padania ci và in scooter d’acqua…

BATTERI E VIRUS NON VANNO IN VACANZA, ma Capitan Padania ci và in scooter d’acqua…

“Dopo il Trota, continua la saga dei figli dei segretari della Lega che imbarazzano l’Italia. Non c’e’ molto da aggiungere alle immagini che stanno circolando sul web, se non che a Milano Marittima si e’ appena consumato un atto di vilipendio alla Repubblica italiana peggiore di quando la Lega invitava i suoi oppositori a gettare la bandiera italiana nel gabinetto. Insomma, peggio del Trota.” Piercamillo Falasca.

“Se i bambini sono giustamente fuori dalla polemica politica i genitori non devono usare giocattoli di potere per farsi belli agli occhi dei loro piccoli. Mi sembra che l’infantile qui non sia il figlio”  Elena Fattori, senatrice M5S.

https://media.gedidigital.it/repubblicatv/file/2019/07/30/654509/hls/654509-video-rrtv-1200-sottosalvini_moto_d_acqua_polizi_master.m3u8

Il tutto viene filmato a distanza da un videomaker di Repubblica. Ma quest’ultimo viene preso di mira da due uomini, che si qualificano come poliziotti. Al punto da cercare di bloccarlo. “Non riprendere”, avverte uno dei due. “O la abbassi, o te la levamo”, insiste l’altro con marcato accento romano. “Ma io sono un giornalista”, si difende il videomaker. Comincia a quel punto un vero e proprio diverbio. Con i due uomini che minacciano il cronista: “Le moto sono della polizia”. E ancora: “Mi daresti per cortesia un documento”. Per circa due minuti il figlio di Salvini si aggira in acqua scooter a ridosso della spiaggia. Armato di salvagente, segue le indicazioni del poliziotto alla guida. Eppure in spiaggia lo scontro non si ferma. Gli agenti continuano a minacciare il videomaker: “Non riprenda un mezzo della polizia di Stato”. “Ma è un luogo pubblico. Per quale motivo non lo posso fare?”, controreplica il cronista. “Da poliziotto le sto dicendo che non lo può fare, perché ci mette in difficoltà”. “Ma chi c’è in quella moto?”, è la domanda del cronista. “Un collega, da solo”. “Ma sono in due”, è la precisazione del videomaker. “Appunto”. “Io non so se lei è un poliziotto”, è l’accusa. “Io infatti non le ho chiesto il documento”. “Ma lei mi ha detto che è un poliziotto”. “Se poi vieni con me, ti faccio dire chi sono”. “Ti sto dicendo di non riprendere la privacy delle persone”. Mentre si consuma questa scena, qualcuno chiama insistentemente il pilota della moto, invitandolo a ritornare verso la battigia, ma con una accortezza: il rientro deve avvenire in un punto della spiaggia distante dalla telecamera. 

Fin qui la cronaca dal Papeete Beach. Poi succede di tutto. Che la Questura di Ravenna avvia “un accertamento per un eventuale utilizzo improprio dei mezzi dell’amministrazione”. E che scoppi il caso politico. 

Matteo Salvini è costretto alle scuse, ma ancora una volta alimenta due preoccupazioni: da un lato dà nuovamente prova di non comprendere fino in fondo l’importanza del suo ruolo, dall’altro lato sembra considerarsi “legibus solutus” e quindi al di sopra delle leggi, capace di fare e disfare con leggerezza anche oltre le regole e il sentire comune. Anche nello scusarsi, poi, il vice premier recupera la retorica del leader paternalistico. “I miei figli sono 60 milioni di italiani” ha avuto modo di dire nel recente passato. La speranza è che la Polizia di Stato non debba dare un passaggio a tutti.
Giuseppe Alberto Falci,
Giornalista politico

Salvini vuole governare l`Italia, ma per governare servono anche e soprattutto parole decenti e onorevoli. Ps: su una cosa siamo certamente d`accordo con il ministro, i piccoli non vanno usati per fare politica. Vale per il figlio di Salvini, per i bambini lasciati annegare nel Mediterraneo, per i ragazzini rom, sinti  e caminanti…

Sembrava uno slogan demenziale, chi lo avrebbe detto che “PiùVirusPerTutti” era una promessa elettorale? Paradossalmente sulla Stampa di Mercoledì 31 Luglio, vengono pubblicate a pagina 6 le scorribande in scooter e a pagina 15 la notizia sul divieto di balneazione.

A 2 Km da Milano Marittima, i campionamenti eseguiti da Arpae nella giornata di Lunedì 29 Luglio hanno evidenziato il superamento dei limiti normativi per la concentrazione del batterio Escherichia Coli nonché di Enterococchi intestinali.

Dalle analisi dei campioni prelevati il 29 luglio sono risultati superati i limiti di legge dei parametri batteriologici in diversi punti: 23 sono risultati positivi alla prima verifica di laboratorio (effettuata nelle prime 24 ore) nella giornata di martedì 30 luglio, facendo scattare tempestivamente il divieto temporaneo di balneazione. Un altro campione è risultato conforme al termine delle analisi, dopo 48 ore dall’allestimento.

Dieci giorni prima ero in vacanza a Cervia, mi ero appena sistemato all’Hotel Dante quando decisi di fare un bagno in mare, il primo bagno di un’estata più torrida del solito. Purtroppo per me oltre ad una buona dose di iodio, mi sono portato a casa un paio di colonie di pseudomonas aeruginosa e staphylococcus aureus…