Diaspora fluviale e servizi segreti

Diaspora fluviale e servizi segreti

Tutti gli animali bevono, quando piove dove essi agiscono. Altrimenti è scontato che durante gli occasionali incontri creativi, costretti per penuria di cibo e di acqua a causa della siccità, normalmente vengono a bere da me, placidi come Michele e Domingo, registi e tenori delle mie sponde. Due vere scuole di pensiero, le sponde del mio letto di velluto schiumeggiante di sostanze dannose.

Sono il fiume Lete, il magistrato delle acque con le adiacenti bidonville o favelas. Al mio bevero non sopporto i maiali politicanti, perché buttano roba: scavano, distruggono famiglie indigenti di norma, sostengono il 41 bis, imbrigliano e fanno porcherie presso i ponti pericolanti del Buthier peggio del senatore medico scientifico, e peggio di certi tagliagola del mastio del Monte Bianco si salva appena per mia conoscenza diretta il procuratore capo ex nuovo Marilinda Mineccia. I fantomatici e renitenti giudici di pace secondo l’avvocato Nevio Prelle di Post-Saint-Martin necessitano più professionalità e meno intoppi burocratici.

Prima che compaia in mondovisione il clownesco leone valdôtain rampante beffeggiato dal ruggito del coniglio e dai media del giornalismo di opinione. È un trend storico. S.O.S., qui si muore al pronto soccorso per una banale gastrite sotto gli occhi di tutti. Porgere l’attenzione alle piccole cose scongiura dall’imbecillità del potere istituzionale.

Sarre, 14 dicembre 2008

L’anarchico di ritorno Annibale Molinaro

www.annibaleanarchico.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

AlphaOmega Captcha Historica  –  Whom Do You See?