Annibale e il Vaticano

Annibale e il Vaticano

Se dovessi recitare Dio per la seconda volta col mio maestro di teatro Valeriano Gialli negli orli della vita grama, consiglierei alle donne di non depilarsi del tutto. Ma non mi stanno a sentire, forse perché costrette al ritmo usurante della stampante e della pressa con tempi accelerati fino allo svenimento, restando con quell’io spaccato in due dalla testa ai piedi, appiccicate alla pressa. A fine produzione il padrone delle ferriere le passa in rassegna e vuole apprendere la ragione perché: dépilées, rasées? Consumées! Veramente lo sanno anche le badanti di Novara e di Vigevano: siamo tornate ai tempi delle mondine del vercellese, se non proprio a quell’8 marzo americano…

Questo pericolo non lo corrono gli operatori sanitari e scolastici con l’eutanasia alla perfezione dissoluta per fare posto agli operatori religiosi. E la Moratti e la Gelmini restano in cattedra nella stanza dei bottoni, e a colpi di crocefisso fanno oscurare il mondo scolastico-sanitario con la partecipazione dei colli storti per governare meglio la plebe, e fanno da scudo al governo Berlusconi, nulla sapendo della fine coraggiosa di Claretta Mussolini. È dignitoso dirlo: un vero anarchico fa sempre da scudo alle donne dopo aver abbrancato il manovratore del male del mondo.

E mi ricorda le folgoranti azioni degli ultimi tre giorni della caccia alla balena bianca pacifica e innocente come Barack Obama, capace di arrestare la caccia all’uomo e alle balene. Aiutiamolo, porca Madonna! Mentre il Moby Dick del libro è caro a Berlusconi, a Putin e allo sceriffo decaduto George Bush. La malignità intellettuale della letteratura occidentale è come sabbia negli occhi.

Qui c’è qualcuno che frega: centro-destra e centro-sinistra pagano il clero come Madonna per arrivare alla pensione, travolgendo i confini costituzionali gettando la società nel baratro.

Le parole di Hermann Melville, lette oggi nel 2008, a giorni rivoltati, rivelano che Moby Dick è una profezia che si è avverata nei teatri di guerra, prima con lo sterminio degli indiani e il generale Custer, poi con Achab che dà la caccia a quella lì, la balena bianca. Adesso George Bush contro i musulmani e Saddam Hussein, Putin che spara ai giornalisti e Berlusconi che approva – ah se sparasse anche ai giudici che non piacciono ai suoi avvocati! – Di Pietro soddisfatto del killeraggio e sciacallaggio all’italiana di Piazza Fontana, Stazione di Bologna, Ustica, Piazza della Loggia a Brescia.

Di conseguenza il destino del Vaticano è segnato dal Cielo – detta papale papale alla Goldoni. Quando non reciterò più come farete senza Pierrot per una giustizia universale dopo il pareggio dei conti da Costantinopoli a Guantanamo?

Rileggi il testo per trovare la sintassi delle risposte.

Annibale e il romanzo dalla parte della balena bianca è Achab che va verso la morte consapevole per la normale reazione del capodoglio. Ignaro però del lusso empirico del ricavato del grasso della balena – la comune nitroglicerina pura servita a piegare mezzo mondo all’evangelizzazione del capitalismo selvaggio. Di conseguenza l’autogol di George Bush, che farebbe bene a rileggersi la lettera scarlatta di Nathaniel Hawthorne.

Aosta, 15 dicembre 2008

Annibale

One thought on “Annibale e il Vaticano

  1. La santitа e la missione di Padre Annibale, dichiarato «insigne apostolo della preghiera per le vocazioni», sono sentite oggi profondamente da quanti sono compenetrati delle necessitа vocazionali della Chiesa.

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