SONO NATA DA UNA PALLA DI NEVE

Sono Dora  – la Dora Baltea – la signora degli anelli delle Alpi dorate. Quindi è qui il teorema del vello d’oro! Nel dubbio sono letteralmente utile e anarchica. I ponti cadono e io passo lo stesso perchè sono il terzo elemento del pianeta terra e non prendo ordini da nessuno, non sono fatta d’argilla o nata da donna. In quanto tutto quello che è super veloce è diventata una malattia mentale. A piccoli passi si arriva ai (Buchi Neri) e ai laghi di sale stellato.

 

Sono Dora: da piccola abbracciavo il gigante più alto e possente d’Europa (il Monte Bianco). Lo amavo, mi amava, sai com’è, sotto sotto covavo. Il ghiaccio molla alla seduzione della maschera solare caliente. Rotte le acque della pancia dei ghiacciai sono nata io senza la mano di Dio, tra sassi, pagliuzze d’oro e uova di Storione.

Crescendo, mi sono fatta il letto da sola, il look e le solidi sponde, lunghe da Val Veny- Val Ferret, fino a Torino e oltre il basso Polesine, assumendo la forma e il colore del luogo esistente. Dal cielo alla terra abbevero e allevo pesci, lascio navigare e drenare, e come Antigone non rispetto leggi severe, nazionalità, ‘dranghetisti e inciuci come il Catasto di Catanzaro. Per senso civico godo della spettacolarità teatrata dai giovani e meno giovani. Un modo nuovo di scendere il fiume. Uno sport adrenalinico nei torrenti più belli della Valle d’Aosta attrezzata, Rafting-Riverbug, detti insetti di fiume.

 

Sono sempre io, la Dora Baltea. Dalla notte dei tempi al XXI secolo, percorro sempre lo stesso tragitto, notte e giorno, senza mai fermarmi, senza mai vedersi allo specchio di Narciso. A metà corsa con mia sorella Riparia ci separiamo e contemporaneamente ci tuffiamo per un po’ di Po nello stesso letto di Poseidone: il magistrato delle acque; il magistrato della stessa forza partigiana di Piero Calamandrei, il magistrato di ieri, di oggi e di domani, perchè indietro non si torna. Non lo permetterebbe più nessuno, nemmeno la Terra Madre, Patria del Mito e della realtà sociale globale a colpi di daga con credenziali cinese, coreana, cubana, libica. E’ necessario abortire questo Capitalismo cencioso occidentale, per “servire il Popolo” a costo zero e fare impresa gradita ai posteri, reduci di un nuovo ordine mondiale.

 

La religione è un’altra  cosa insignificante, di fronte l’infanzia tradita negata abusata. A fine corsa la Dora Baltea lo ammette: cambia sostanza, all’inizio era acqua cristallina e dolce come gli occhi delle tre sorelline Frau della Brigata Sassari, perno centrale dell’avvocato del diavolo valdôtain e del neo Prefetto-Avvocato Nicoletta Spelgatti a riguardo delle infanzie negate, tribulate o archiviate da sapientoni del pettegolezzo tout court: Sindaci, Questori, ex Prefetti e attuali Assessori del ramo scolastico – sanitario – economico e “pedalò” scolastico inesistente. Quindi, scientologi, investigatori, psicologi, psichiatri e assistenti sociali, se avessero le credenziali sarebbero da mandare all’Università di Chicago, a SCIENZA DEL COMPORTAMENTO: scuola di Polizia.

 

Quando la vedova con bambini è l’anello debole del consorzio umano, Riflettete!! prima del ritorno di Hannibal con l’equazione dell’inquinamento atmosferico planetario, l’equazione dell’amore grande e l’equazione dell’investigazione prioritaria, a mò di scienza del comportamento e personalità anti sociale scrutati da Thomas Harris, scrittore americano che sa tutto dei mostri di Firenze, dopo Hannibal Lecter.

 

La cosa è chiara: in letteratura spaziare non guasta mai, è come avere la pallottola in canna, per questo si scrive, per non dimenticare e per non essere oltraggiati dai boiardi, a volte speciali e freddi come il marmo dell’obitorio , riconoscibilissimi, hanno il colore della bilirubina.

Ecco perchè la dolce acqua della Dora Baltea, dal Monte Bianco in simbiosi con il Po, arriva all’Adriatico e mi dissacralizzo nel Rovigotto Ferrarese, mi scheggio in mille rivoli da teatrare alla Massimo Scaglione, perchè Frau vuol dire DONNA. Alpha ed Omega per un migliore avvenire del mondo, mi tuffo nel mare assolutamente anarchico e divento amara come acqua di mare.

 

Annibale Molinaro

 

20 Settembre 2018 – strada Statale 26, Sarre n.8,  Campo da Tennis

www.annibaleanarchico.it– annibale.molinaro@tiscali.it