VIBRAZIONI MESSICANE

Le vibrazioni Maya guariscono a distanza anche gli increduli, da una parte all’altra del mondo, amalgamati dal rombo del tuono e del tamburo.

Il silenzio: musicato da Wagner a tempo ritmo fa toccare il cielo agli insignificanti, senza accorgersene, perché l’ululare del lupo è percepito dal bambino come un suono trasportatore che in simbiosi con il possente ruggito del leone fanno tris.

Questi, annullano la barriera del suono e del tempo. La sostanza sta nel loro sangue e nel loro clima.

Quando hanno fame si comportano come l’Homo Sapiens senza remissione di peccato: perché hanno le “palle”.

Incomprensibile la loro lingua feroce, è come se noi parlassimo inglese agli Indiani d’America colonizzata dai bianchi.

E ci risiamo: lampi fosforescenti, comunicano che da qualche parte c’è la tempesta teatrale anche per gli innocenti dell’isola Praetoria, perché non c’è “cosa” al mondo senza battere e levare come durante il solfeggio musicale.

E’ questione di crani – sensi – e palle. Tutto qui il concetto di vivere e morire, tanto valeva non nascere per non enfatizzare le guerre generose; considerando che chi mette piedi e radici sulla tera, deve pur morire una volta o l’altra, e vaffanculo con tutta l’ostia divina. Tantè che Atlanta per non mettere i piedi sulla terra portava il mondo sulle spalle.

Paragone accettatissimo dalle sette figlie di Atlante, teatrabile da un povero scalognato attore errante.

Constatato che gli uccelli volano con la testa all’insù, i pesci per pudore muoiono con la pancia in su, invece io e il Papa Bergoglio, per praticità, pisciamo con la testa in giù e mai controvento. Per questo gli aerei e le navi sono state costruite per volare alto e navigare piatto, quando toccano terra è finita!!

La terra è maledetta dal Kaiser….secondo Matteo nostrano. Per questo per non poggiare i piedi sulla scrivania, preferisco sdraiarmi sulla schiena di una jenca verace, ma prima di morire altri si appoggiano a Dio.

Ma dove cazzo poggiano i piedi le donne, mi spacco la testa solo a pensarci.

Scrivere mi costa una staffilata, allora accorcio il tiro.

Il cattolico Hitler aveva sangue ebreo, per quanto ne conseguì il secondo olocausto, assistito dalla Chiesa Cattolica, ancora adesso!! Porossan “sani e puri” sono rimasti Fidel Castro e Mao, il resto è convenienza letteraria. E vi ci porto all’inferno tunisino, su un elefante bianco sopravvissuto al freddo dell’arco alpino. Apuleio-Apuleio…dove sei??

E’ curioso osannare (le donne con le palle). Ieri l’altro, dopo l’intervista de La Stampa presso Caffè letterario aostano, un’anima nobile, sul finire dell’intervista, con la precisione di un biografo, dopo Giulia Coppa e Pia Simonetti, il musico Gaetano Lo Presti ex colonnello medico degli Alpini si prese carico di un’altra anima ferita….a una condizione: se gli dicessi all’istante chi sono queste donne con le “palle”, Angela Merckel?, la Sarkosì carla Bruni? Michelle Obama? Ma va Gaetano: Angela cancelliere tedesca è democristiana come la bambola gonfiabile di Matteo renzi. La Carla Bruni, ha inculato la grande Francia per non cantare Bella Ciao e la Marsigliese. Michelle obama mi piace, le voglio bene e la rispetto, ma le “palle” per mia conoscenza diretta, ce l’avevano: Antigone e Giuditta, e Ciccilla la calabrese che tagliò la testa al marito perché era andato a letto con i piedi puzzolenti.

Scienziati, antropologi, letterati, pensano di me, di essere un ficcanaso storicista, peggio del papà di Dacia Maraini, solo che io non ho studiato, ma le vibrazioni le percepisco anche nel sonno, elaborando nuovi stili e nuove idee per non annoiarmi.

La città è affamata d’arte digitale e di nuove forme espressioniste senza trascurare le “donne dei sette veli” all’Agorà dello “Skenè” multi etnico per chi ama il buon recitare, e tutta una questione di “palle” e di memoria sferica e trasgressiva, al punto che l’ex colonnello Gaetano, è giusto che sappia che da ragazzo sono stato un soldato del Generale Aloja e del Colonnello Smith, primi anni sessanta, alla scuola di Fanteria a Cesano di Roma.

Niente gradi per allenarmi furtivamente a essere paracadutato sul vulcano Boliviano come tutta risposta al Sifar e a quel residuo di ferraglia fascista tipica italiana, reduce di Piazza Fontana milanese.

Decollo ….atterraggio a La Paz, attimo fuggente, l’editore Giangiacomo Feltrinelli mi sorprese mentre stavo affilando un coltello di legno, necessaria a interrompere la corrente alla sedia elettrica americana, perché da un momento o l’altro potevo essere arrestato, l’esercito aveva, presumo, i miei dati, tranne il progetto ideologico sviluppato in Guatemala.

Per intuità, la CIA fece scattare la molla della scintilla al traliccio a Milano Segrate per non interrompere la corrente elettrica che alimentava l’industria delle armi da guerra….!!

Come posseduti dalla Divina ubiquità, mezzo secolo dopo per un biglietto aereo prepagato da Kappa nella bufera, mia sorella, la più sprovveduta del villaggio, va dal Vescovo di Nus a denunciare le barbarie nazionaliste che secondo l’ONU ammontano a venticinquemila vittime annue, a opera di malavitosi, in un povero paese più ricco del sud America, e l’esercito sta a guardare!!

Le donne in nero e le donne in bianco hanno un ruolo materno, dopo che gli Hannibal Lecter cattureranno l’orso malefico e dal ricavato della pelle ne faranno tamburi nella notte, per catturare spiriti, fantasmi e vibrazioni messicane, amuletiche Shakesperiane.

Via Dio se mi busco lo scolo, dopo mi venga il morbo di Parkinson, tanto….!! Finchè c’è petrolio c’è guerra!!

Se Papa Francesco cantasse bandiera rossa con noi, finirebbero i mugugni, le disparità sociali e le guerre.

Hannibal

Torino 2015

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