ULTIMO IMPULSO GIUDIZIARIO

  1. Per non essere schiacciato dal peso degli anni, mi esercito a lezioni di levitazione gravitazionale, per lenire le mazzate giudiziarie, insopportabili persino dal giurista Cesare Beccaria.

Quindi il guerriero, parte offesa, non rinuncia a lottare ma autorizzo ad altri, con o senza delega, anche oltre mare, a fare opposizione all’archiviazione dell’esposto denuncia querela, denominato MEMORIALE GIUDIZIARIO di Hannibal Lecter Molinaro, completo di una decina di allegati datato Aosta 21 Dicembre 2015 e il giorno dopo con l’Avv. Nevio Prelle di Torino consegnato a mano al Capoposto Forestale Luigi Pradella presso la Procura Generale del Consiglio dei Ministri.

Dopo tutto, da emigrante chiedevo alle Autorità indigene una boccata di ossigeno. La storia dei popoli in movimento non fa sconti di pena agli ottavi di finale, andremo ai Meridiani Mondadori? così va il Mondo!

Il testo, seguito con tutti i crismi, tra genio e follia, per dirla alla Cesare Lombroso, il testo sgrammaticato venne vistato numerato e archiviato a velocità della luce con il n. 654/015 nus da Carlo Introvigne, Vice Presidente del tribunale dei MISTERI?!

Da queste parti non passa la GIUSTIZIA tanto cara a Kafka e alla stimata dott.ssa Marilinda Mineccia.

  1. Qui da noi guai a parlare dei mammasantissima, simpatizzanti della MAFIA di MONTAGNA, combattuta all’ultimo sangue da Pio La Torre, Pier Santi Mattarella, da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, sostenuti da vedove e bambini EROI e da tanti altri, morti e viventi buttati tra le ortiche per non ledere il dominio del potere degli imbecilli! Stato e Chiesa restii a Scienza e Letteratura.

    I spaventa passeri anche se vestiti come i Togati, dopo un po’ gli uccelli li studiano, li fischiano e gli cagano sopra.

    E’ successo nella Casa nella Collina, cara a Santa Barbara, mappata, la “Casa Pound”, come Museo degli orrori e degli errori giudiziari! Riapriamo il fascicolo!!?

    Ecco perchè da trentanni mi trovo nel paese delle nevi eterne perchè il fresco conserva anche la civilitation delle reines (mucche) dopo i cani San Bernardo, le chevre, e le lucciole fedeli al Santo Anselmo di Gressan intossicato di canti Gregoriani.

    Dico questo perchè su tutti i Comuni ci sono più Chiese e Parrocchie e daziari che scuole, piscine o teatri.

  1. Per le vergini vestali devote alla Luna, tanto per creare una sorta di melodramma nel paese delle nevi e delle stelle alpine.

    I mangia rane come i mangiatori di loti di Ulisse non resisteranno all’ultimo impulso del guerriero alpino con la memoria d’elefante, si appella ad Aosta capitale dei delitti perfetti, recensiti da Enrico Martinet e dal documentarista Patrizio Vichi.

    Dopo il delitto Matteotti, idem delitto del notaio Emile Chanoux del 18 maggio 1944, Giovanni Bassanesi sente urli soffocanti di Chanoux, questa volta nei locali della Questura di Aosta.

Un suicida non urla aiuto e nemmeno si frantuma le ossa prima di appendersi con le mani in tasca!

Già allora il procuratore di Aosta Giuseppe Grandi torceva il naso a destra come lo stesso il medico legale nei processi, come le scimmie non presero in considerazione le testimonianze di Binel e dello stesso pacifista Bassanesi che con la moglie Camilla Restellini confinati anche al manicomio criminale perchè sani di mente e i 4 bambini in convitto? Di cui il più piccolo morì senza che i genitori in vacanza al manicomio lo sapessero.

Dopo settant’anni, 4 amici chiedono ai figli e nipoti dei mandanti: “INTITOLATE A BASSANESI IL GIARDINO DI VIA FESTAZ”

  1. Bella richiesta compagni, ci siamo quasi, solo con la pallottola in canna si costringe la bella Valle d’Aosta a non ammazzare i profetizzatori come nella bella Valle dei Cedri libanese. Gramsci – Bordiga – Bassinesi e Camilla hanno pagato per noi invano?

    Persino chi ha in cuore l’Islam non piega la testa sotto la mannaia Vaticana Apostolica Romana, l’uomo delle nevi e lo Yeti tibetano vivono solo nell’immaginazione dei popoli, è anche bello sognare senza i suoni e canti strazianti gregoriani, Svitol serve a facilitare a smontare false e lucrose impalcature bimillenarie, a furia di parlare per raddrizzare il torto, al mio capitano è venuto il morbo di Parkinson, non abbiamo guardato dalla finestra, possiamo morire contenti, per lo meno abbiamo lottato con Maria Pia, con Cappa con Michelangelo Buffa, con Gaetano (Colonnello medico degli Alpini), con Loredana, rietta, recensitrice, e apre il sipario la Civilista Avv. Elena Nelva Stellio (Elene) per gli amici, la scena è vuota non abbiamo parole, i passeri hanno beccato i togati e se li sono mangiati, la sorella di Hannibal ha pagato per tutti, riapriamo l’archivio?

  1. Questo succede quando la poesia si tiene in salamoia a danno del mondo della comunicazione, addirittura le parallele si annodano a distanza di tempo a piacimento dei togati di turno. La ragazza scarlatta, 007 ordina di tagliare la testa al toro per vedere l’effetto che fa vedendo la testa su un vassoio di porcellana argentato e si macchia le mani di sangue come Lady Macbeth.

    E la chiudo qui per non scarabocchiare l’ultima pagina del libricino, perchè il bello dello scrivere è il non-scritto.

    Vedi “Segreto tibet” al quale nemmeno l’autore Fosco Maraini rivelò il segreto ai suoi piccini, per far sognare la grande scrittrice Dacia Maraini sensibile all’eco del futurista Umberto Eco-Scrittore.

    Tornerò alla Sierra Nevada per recitare e spetalare il più bel fiore petalato, ti adoro, a presto, se non adesso quando il brindisi? Prospettiva culturale antidepressiva.

    Cerco alleati amazzoni-guerriere e teatranti danzatori poeti per portare in scena le pleiadi di Atlante e Pleione in qualità di ricercatore di sensazioni intense e raffinate.

    La Storia non fa sconti nemmeno nel 2016.

  1. Quando si tratta di portare in scena la Salomè di Oscar Wilde o la fai tua e ne fai letteratura, così mi disse la bimba, curatrice della Biblioteca di Sarre, ti do la scala per arrivarci all’uva matura come hai promesso ai tuoi piccini, per non fare come la volpe che non potendo arrivare all’uva matura tornò dai suoi piccoli e disse loro che l’uva era ancora amara, sarà per molte volte, i volpini intuiranno tutto, la mamma tornò alla vigna e il contadino la catturò, i piccini non vedendola tornare si rassegnarono, forse ha fatto tardi a tornare, perchè è andata a pagare l’uva al cacciatore, dobbiamo sbrigarcela da soli. Non fa ridere.

    La vita è una bella favola se sappiamo raccontarla a noi stessi, per imparare a ridere. Vediamo se funziona, ma non è una favola.

    L’Empereur Valdoten come il tetrarca egiziano prometteva la sua corona e dava monetine d’oro alla pastorella di Cogne come pegno d’amore, poverino.

    Frank Sinatra, sangue siciliano non ha mai avuto problemi con le donne, è solo saperci fare con gentilezza d’animo, altro che dominio femminino greciano.

    Segreto Tibet: la danzatrice dei sette veli, la bella Salomè Principessa di Israele figlia di Erodiade e nipote di Silvio Berlusconi, pardon, nipote di Erode imperatore d’Egitto. Salomè danza nuda davanti al porco, chiedeva la testa del battezzatore, su un vassoio d’oro perchè Iaconaan non l’aveva guardata del suo candore, ne mangiata come uva matura.

    Che roba però! A me non mi hanno voluto mangiare nessuna, chissà perchè….

 

Aosta 02 Marzo 2016 – Annibale Molinaro Via Ollietti, 3 Aosta – www.annibaleanarchico.it