Presunto sorvegliato speciale

Indagate e la storia vi consacrerà sul tempio di Hannibal Lecter qualora il testo non fosse sovversivo e blasfemo al giudizio della Comunità “Sarreinsieme”.

Vostro onore: è tutto scritto nella pagina da salvare e da leggere ad alta voce fonetica, se ne siete capaci, oppure andate a zappare e bonificare la terra che è di tutti i viandanti.

Ma chi vi ha dato la patente?

Con questi elementi, Toscanini non avrebbe avuto accesso alla Grande Mela newyorchese.

Peccato che Deborah, la mia Cassandra, non è la Maga Circe. Ma era l’israelita predicatrice perché 30 secoli fa profetizzò con la poesia il teorema di Hannibal teatrale. Il resto sono puttanate razionali da talamo nuziale. Dominante della dittatura del dubbio: è lei o non è lei l’adultera da lapidare a sassate? A tanto arriva la religione dell’Homo Sapiens, ancora adesso nel 2017. Quando Leonardo da Vinci ha consumato tutto il suo tempo a costruire le coscienze universali, più umaniste che moraliste come le predica Radio Maria.

Una citazione di Don Giovanni: scarsa è l’abitudine alla lettura al teatro – allo sport – alla danza pagana.

Per potenziare la fede cristologica: meno formazione, meno scuola e il potere è consolidato: ignorando la straordinaria generosità intellettuale, linguistica particolarmente forte in numeri e parole pesate giusto per parlare bene senza cadenze dialettali che storpiano la dizione. Materia prima per attori affermati: Come dice il Professore di Sarre: dov’è l’oralità fonetica? Promuovere il linguaggio creativo altrimenti la vulgata artistica perde la sostanza, se trascuri grammatica, sintassi e punteggiatura?

Caro Professore, quando si raccolgono le patate si raccolgono tutte. La cernita viene dopo. Questa è la merce lessicale del vostro scolaro: Hannibal assetato di giustizia. È divertente saltare da palo in frasca per distrarre il predatore.

Marasma: il lupo attacca da solo perché ha il branco di supporto. Il cane a pari armi attacca il lupo per difendere le pecore e se stesso. Nello scannamento vince chi vince. Per questo i giornalisti parlano e scrivono da giornalisti. Qualcun altro nella pluralità di approccio scrive per il sospetto di essere sorvegliato per niente! Tendo l’esca e me li porto in Tribunale a giudizio popolare.

L’affettazione di questo scrittorello è come raccogliere gli ultimi stracci puliti e i libri e consegnarli a chi ne ha più bisogno di me.

Tanto si nasce nudi e si muore con le scarpe per mettere ansia al medico legale, rimandando il linguaggio artistico al nuovo movimento generazionale, attento al rumore del ruscello di montagna, appena restano soli; senza dimenticare come si fa a ridere! Per armonizzare con il microcosmo contemporaneo che ci interessa adesso; altri si lanceranno sul treno lanciato verso altri corpi del sistema solare, diventato impossibile da eludere; aspettando Marta su Marte!

Schermarsi ai margini del teatro nel fraseggio d’archi fa crescere meglio il bimbo che è in noi (Valeriano Gialli)… abbastanza sopportabile se il narratore colloca la videocamera a tre quarti della scena, dal basso verso l’alto: il successo è conseguente alle parole tonali, lisciate e non piallate alla vigliacca per eccesso dell’alter ego.

Ceci confidenziali e compiti a casa al Professore di Sarre (Italy) che non ha letto la mia prima poesia, a 16 anni.

Il destino:Cominciai con la professoressa e sono finito nella centrifuga del professore, alla mia età matura.

Annibale 24 gennaio 2017 “Il Melograno” Piazza Vittorio Veneto – Torino

www.annibaleanarchico.it

Seguirà “Il mangiatore di neve da Bataclan”