Pagine da differenziare

Pagine da differenziare: tra le assurdità valdostane e critiche pedagogiche

È mai possibile che in questa isola felice per ogni fesseria devi ricorrere all’avvocato, al giudice o al difensore civico?

L’altro giorno ad Aosta, per un telegramma di condoglianze, ho impiegato tutta la mattinata, come se dovessi fare la carte all’impiegata che giocava con i numeri magici di attesa. Prima o poi a questi impiegati realizzati succederà come a Parigi! Riflettete prima che la cronaca guadagnerà più degli impiagati pubblici e privati.

Se vai con i tuoi piedi al Pronto Soccorso dell’Ospedale Parini ti prendono per pazzo, ti braccialano ed aspetti per parecchie ore prima di svenire o morire di ansia. Che fai? Io me ne sono andato. Perché schedato? Non direi. Suppongo che il mio amato questore Celesia avrebbe impiegato meno tempo per leggere “I miserabili” per sapere come andava a finire.

Intanto due eroine maggiorate e di 15 anni leggevano o scrivevano sui muri brani anarchici celebri. Beccate, interrogate. Rischiano grosso?? Per solidarietà ne discuteremo all’infinito: ci sono tante altre insidie e buche nelle strade che nessuno vede, nessuno segnala alle autorità territoriali. Vigilantes??

Episodio: per il mio compleanno, il 7 marzo, mi regalano un viaggio a Parigi. Appena arrivato mi sento chiamare per nome da uno sconosciuto che agitava un libro chiaramente dall’altra parte della banchina viaggiatori: “Monsieur Molinarò, lei è monsieur Annibalé” Stavo per rispondergli “Non monsieur”, ma non potevo perché c’era la mia fotografia nel libro che teneva in mano, e mi urla: “Bravo, continua così! È molto interessante quello che scrive e se dovessero arrestarla per apologia di reato giuro che io ammazzo il giudice se ti dovesse condannare”. Per fortuna arriva un treno e ci separa e me la svigno per evitare complicazioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

AlphaOmega Captcha Historica  –  Whom Do You See?