LA MASCHERA PERFETTA

LA MASCHERA PERFETTA

Per restare giovani, superate le prove ostiche! Per Annibale gli esami non finiscono mai. Infatti, a 80 anni sulle vette più alte d’Europa a Courmayeur dal 30 Settembre al 2 Ottobre calcherò la scena per il nuovo film di Manetti Bros su Diabolik. Assolutamente anarchico che ruba ai ricchi per dare spazio di lettura ai ragazzi del XXI secolo. Eruditi da Diabolik, consultano la libreria FELTRINELLI situata a quattro mila metri di altezza, a fianco del traliccio; punto di riferimento trigonometrico tra una cronaca e l’altra. Passato tutto dai succhi gastrici della pancia del Gigante più alto d’Europa (Mont Blanc) nato dopo l’esplosione spaziale della durata dei primi tre minuti che diedero forma all’Universo. Senza la mediazione di intrusi terziari celestiali, sacerdoti, jettatori questuanti malandrini, n’drangheta, zar, Führer e Dei di carne. Messi insieme hanno creato un mondo diabolico impraticabile. Così avrebbe concluso il ragazzo scienziato catanese Ettore Majorana, a 33 anni malaticcio come Hitler. Ubiquo: comparso e scomparso nel nulla, ultimi avvistamenti certificati, ospite di pastori in un vallone boschivo a Chiaravalle Centrale, prospicente a Catanzaro.

Per ironia della sorte, latinamente parlando: tre parole in una sola – Catanzaro uguale a Ca ta mmazzaro. Una volta escluso il suicidio, se c’è il morto dov’è il cadavere? Dio ne scansi dai nazionalismi-imperialismi-nazifascismi-Salvinismi.

Nel 1938 Ettore Majorana ci mise la faccia, laureato in scienze nucleari, due volte genio, paragonato da Enrico Fermi alla pari di Galileo e Newton. A Lipsia, Germania, frequentò l’Università del fisico nucleare Heisemberg. 

Per la sua precocità infantile sbalordì tutti. Avvezzo alla mistificazione teatrale lungi dall’essere come Elsa, la ragazza ibseniana Ettore spaurito di avere in testa e in tasca la bomba atomica, voleva morire, ma n’drangatava perché Hitler e Mussolini non l’avessero questo giocattolo sperimentato dagli Amerikani a Hiroshima e Nagasaki.

Prima che succedesse la tragedia umana, sparì dalla scena teorica (Fisica Nucleare) come Uno Nessuno Centomila, Ettore Majorana volle ricordarci il Sacro Tetto Materno nel sepolcro di Ugo Foscolo. E’ proprio vero che chi si mette contro il giovane avvocato Felice Bruni di Serrastretta Catanzaro ha sbagliato persona. Volendo, basta una “i” lunga come Majorana e una “k” finale come Diabolik, e il dado è tratto. A voi la sentenza in Corte. Mi difenderò da solo con una scena muta, come Ettore Majorana. Dopo 70 anni dalla scomparsa di Ettore, un medico Catanzarese, a Ferragosto, a Serrastretta, ha presentato il libro “ETTORE MAJORANA, MALATO NON IMMAGINARIO”, di Giovanni Forte.

Io c’ero alla presentazione del libro. Tra un SI e un NI, i Fraticelli della Certosa di Serra San Bruno si guardarono bene dal dare accoglienza allo scienziato nucleare Ettore Majorana (top secret), ivi vigeva la clausura, Ettore, intriso di poesia e dall’aspro sapore di limoni siciliani, a differenza dell’amletica regina Gertrude, che nella falconeria Reale, per una cesta di limoni Calabro-Siciliani, reiterò il marcio-marcio di Danimarca senza calzare la maschera di Eva Kant, compagna inseparabile di Diabolik! Asserendo che il Mondo è uno solo con due coglioni, uno ad Arcore e l’atro a Monte Mario (Vaticano), convinti che se non era per il frutto proibito e il furto del fuoco agli Dei, a quest’ora erano ancora lì a cazzeggiare con i Santi o con i Fanti, alla faccia dell’affaire Moro e della piccola Emanuela Orlandi, sparita per sempre nei meandri del Vaticano. Dopo appena due Lune, Papa Luciani pagò per tutti a spese degli eroi di via Fani: gatta ci cova: tra Di Maio e Salvini: affare fatto. Un altro colpo all’Italiana, questa volta a Bruxelles! Da far tremare i polsi alla Madonna della Montagna se non nevica. Affari loro: Diabolik non entra in politica: ruba la scena al Commissario: gioca forte e sbanca a Monte Carlo. Tutto regolare per riscattare il cane verde Thaj fan della gracile Erika Frau di Courmayeur, figlia d’arte ristoratrice.

Italia scenografia assurda, la politica laica ha ceduto quote di Democrazia alla bestia delle scomuniche. Ok! ma siamo pronti: la nuova Cina è vicina. La politica torni a fare politica. La propaganda caciarata prenda atto della pattuglia rossa o diventa un boomerang, se sbaglia ordini e cose comuni a tutti i giovani di ideologia Gramsciana. Altro che Ciccio Mazzetta a Pontida e Bolsonaro a Cuba Castrista? Roba da pazzi da legare o da sparare, uno in meno al momento che l’ultimo romanzo è scritto a mano, filmato dall’informatica diabolika messikana anti clericale, anti piovra, anti Cristo e così sia. Se sai da che parte stare, basta un giorno da pecora per predare il lupo sacrestano… “noir o giallo”?

E’ più nobile restare quello che siamo o patire l’erosione dei ghiacciai. Oppure sognare bambini che verranno, se verrano!!!

Il rituale ballo in maschera con Diabolik e i registi fratelli Benetti Boris, nella Valdigne ai piedi del Montebianco.

Mercoledì 18  settembre 2019 – Valle d’Aosta, strada statale 26 

Fraz. Maillod n. 8 Campo da Tennis Italia

www.annibaleanarchico.it– annibale.molinaro@tiscali.it

La Diabolica Tamara – Inferno di Annibale