Il libricino comincia adesso

IL LIBRICINO COMINCIA ADESSO

Piccole cose e piccoli editori fanno grande l’Agorà del Salone dell’ibro di Torino, al traino del Salone del libro di Francoforte.

Paragone esagerato, mi avrebbe accentato la poetessa Virginia Murro di Supromonte.

Non è la stessa cosa se l’asino non porta il passo del cavallo, ma nella vita, basta osare: ci provarono la fotoreporter Ige Feltrinelli e l’editore Giangiacomo, per gioco, provarono a stampare libri per cambiare il mondo. Stimolati da Henry Miller con i due tropici: Cancro e Capricorno.

Anche se il mondo vangelizzato va avanti a modo suo, senza di noi, però è qui che cade il mito di Sisifo, non c’è niente di assoluto.

Che io sappia: Dante e Boccaccio erano contemporanei ma diversi espressionisti, tra fede, pornografia e bella vita, come due fiumi devastanti che sgorgano dalla stesa sorgente della montagna di Zaratustra quanto basta a formare gli Oceani che per riflesso colorano d’azzurro il cielo sfondato.

Caldo e freddo: l’evaporazione formano le stelle e i pianeti senza i codicilli del diavolo in cerca di spezie e di seti come Colombo e Marco Polo.

Tutto per caso: Apuleio dall’Africa al Pianeta Marte duemila anni di omissione letteraria a danno del naufrago e dell’indigeno dell’isola.

Miranda e Calibano sono figli della Tempesta teatrale e delle guerre e carestie.

Qui e principio e fine di una divinità mediterranea assurda. L’esoterico greciano bimillenario omette il mito del Pellirossa, dal Perù ad Atene.

Ariel si accoppia in Volo come l’ape regina, da un capo all’altro del mondo, il resto è conseguente alle stagioni. E’ stao sempre così, ibridazioni a caso hanno forme sessuali sensibili. Questo non autorizza gli Americani ad ammazzare i neri e a bombardare i Pakistani perché non professano la stessa religione. Russi-Cinesi e Libici si spazientirebbero una volta per tutte.

Ho constatato che in Valle d’Aosta archeologica, rinvenire guerrieri al loro tempo, porta male, e gli addetti museali, antropologi del Lunedì, testardi come muli continuano a trivellare siti megalitici per coprirli di ferro e cemento per proiettarci l’ombra figurativa del Leone rampante Salasso

Più coglioni di così si muore, sotto la Piramide d’Egitto Valdoten, futuro Museo archeologico degli orrori e errori giudiziari.

Stessa sorte toccò alla casa in collina a Vignole, richiamo Olliwudiano da cinema cieco, sordo e muto!!

Scrittore per caso? Questo spiega perché mi trovo in Valle d’Aosta ancora per poco. Il perno del romanzo e la casa in collina. Museo casa Pound con bandiere tricolore e collezioni discutibili con vista alla Cava dei Cristalli poligono o Dacia degli spiriti!

Filmare-recitare-romanzare non guasta mai.

La Bolivia è occupata dalle Multinazionali per lo sfruttamento minerario, al centottantesimo colpo di Stato: nei Carabi Giamaicano Feltrinelli mi disse: non scrivere mai cosa provi, inventati una bugia e valla a raccontare a Fidel Castro se ne sei capace come Pinocchio di Collodi; ma poi mi si allunga il naso, niente affatto, se siamo arrivati fin qui è perché Pinocchio aveva testa, il naso corto e le gambe lunghe.

L’indigeno sapeva più di me che io di lui. Il pilota ci salutò con estrema gentilezza, tipica caraibica: ben venuti a bordo, cio, è lei il nuovo pilota? Penso di si.

Quante ore di volo? Una lunga pausa, coraggio in tre mesi ho avuto tre incidenti e trenta atterraggi d’emergenza in boscaglie inimmaginabili, parlava portoghese misto spagnolo. Chi di voi mi fa da copilota? Qualcosa capivo ma nel dubbio chiesi a Giangiacomo: ma che cazzo sta dicendo questo? Ha detto che lui è tornato sempre con i guerriglieri e gli squali dalla sua rotta, sono vegetariani, da due ore che ha studiato il piano di volo, se ci sono complicazioni fa scalo a La Paja, gli hanno comunicato che i guerriglieri, forse hanno fatto prigioniero un pezzo grosso della CIA nel pieno

rispetto della Convenzione di Ginevra e di stare attenti, e noi che c’entriamo, siamo esploratori in abiti civili, abbiamo i documenti in regola, se non troviamo albergo dormiamo nella tenda come i guerriglieri tanto ci siamo abituati, e da un mese che non vado a cena con una donna.

Mangiamo nugados fatto da farina noci e miele, e la repa come i Venezuelani, frittelle a cono imbottita con carne trita e tante altre squisitezze, e qualche bottiglia di Riojo.

Leggo che l’Avana ha stabilito dove come e quando aggregarsi alla pattuglia esploratori paracadutati in Bolivia. Novanta giorni non sono pochi per ambientarsi e a studiare mappe e logistica necessaria alla comunicazione, tutto sotto controllo dell’editore Feltrinelli, doveva riportarmi sano e salvo al punto di partenza e il ritorno non fu una camminata sportiva.

Dopo un mese venni a sapere che Felix Rodriguez l’agente della CIA, che dopo lo smacco Cubano alla baia dei Porci, si offrì per la missione segreta per catturare in Bolivia, il Comandante Che Guevara.

Pier Paolo Pasolini ne pianse come tutti. E’ triste ammetterlo che i veri eroi devono morire in azione non a letto per vecchiaia o per malattia. Anch’essi vulnerabili come il pelide Achille, nati a scuotere la coscienza come le donne in bianco a Caracas.

E i governi li temono per la capacità di organizzare movimenti popolari ancora adesso nel 2015 e per millenni ancora, come il pane dei Vangeli di Gesù per l’uguaglianza sociale.

Le ultime parole del Che Guevara sprigionate dalla lucentezza dei suoi occhi. Coerente con le proprie idee ai mercenari che lo avevano catturato penso che gli avesse detto: non è finita, mi sarebbe spiaciuto perdermi una morte così bella.

Libri e telegiornali parleranno di me come il papà di Aleida Guevara comandante dell’esercito rivoluzionario e medico rivoluzionista per curare e guarire i mail dei popoli: di voi catturatori cenciosi, pagati dall’america del Nord, nelle accademie, ne parleranno come dei vigliacchi!!

La lotta continua lo stesso! Fino alla consumazione dei secoli, tra cultura e curiosità e voglia di scrivere questo evento. Com’è piccolo il mondo!

Domenica 22 Marzo 2015 al Jardin de L’ange di Courmayeur stringo la mano con tenerezza, a Aleida Guevara, dopo aver detto che ha imparato a sparare e anche bene, se è necessario. E non fatene un mito del Che, mio papà era un uomo non era solo un comandante, ma leggeva e scriveva molto. Come cambiano le Rivoluzioni, a Caracas due milioni di Italiani hanno problemi di cittadinanza, alla mia età tento di salvare cavoli e capre, o il lupo mi mangerà la capra.

Mettetevi nei miei panni e scrivete voi il resto del romanzo…..sto arrivando!

Hannibal delle cinque terre. Segue: Vibrazioni Messicane

Giugno 2015

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