IL FARO DELL’ASSURDO BATACLAN

– subordinata impaginazione per sopravvenuti inconvenienti –

A Natale 2017 ai bambini bisognosi di tutto, la D.ssa Patrizia Scaglia della politica Socio Sanitaria, darà una mucca a zazà e tanta neve da mangiare, e vino delle vigne di Gressan, da bere a volontà: dov’è Zazà??

Prossimo capro espiatorio l’Imperatore Augusto Giulio C.

Avanti popolo! Nessuno manchi al Bataclan, al concerto-sconcerto del celebre Ospedale Parini. Patologie mediche necessitano del Pretore d’assalto per arrestare l’emorragia causata dal terrorismo fisico-psichico. Ostaggio dell’impegnativa, sei mesi di tempo per una mammografia, cinquanta giorni per una visita odontoiatrica. Identificabile tessera sanitaria 02V01033922.

Storico, il senatore che morì per un dente. Hannibal memorizza tutto su internet, procediamo per brani scelti.

NEMESI

Questo è il paese dell’Italia dei valori e della carta bollata! Seguono i salva Banche e il salva condotto per i procrastinatori mostri di Firenze. Lo disse Dante: Firenze non avrai le mie membra.

E’ urgente un Nuovo Ordine Mondiale e del terrazzino senza fiori di Aosta si proclamerà la Terza Repubblica, dopo la retorica unità di Masanielli, di ideologia comunista Leninista anarchico insurrezionalista, NO TAV NO GLOBAL, pronti a chiedere un tavolo sindacale per spiegare al mondo come tutto avvenne dopo la morte del Kaiser, prima che all’estero ridano del psicodramma Italico. Passare per le armi chi minimizza il testo sensibile, apprezzato dalla Catalogna a Palermo, da Trieste al Canale d’Otranto.

Questo è il paese del teatro dell’assurdo, del teatro di Carmelo Bene, del teatro delle Dieci. Per ironia della sorte trovarsi a “Via figlie dei Marescialli”, tra la Gran Madre di Dio e il Cine Teatro Erba di Torino. Pronti a immolarsi per la violenza fatta a Franca Rame. Non solo innocentisti, questo è il paese della mamma di Cogne, della Uno bianca e della Panda rossa, manca la Ferrari verde, tricolore appropriato all’uso informativo dei Call Center, dopo che una azienda è a mille niglia da qui, e non esiste più perchè è impossibile resistere alle esagerate tasse da pagare al Fisco ai Sindaci esattori e agli sciupa femmine del XXI secolo. E’ azzardato girarla a commedia, siamo seri, incipit mix nomi celebri, proviamo se funziona la simbiosi profetica senza mettere la mano dentro la bocca dell’oracolo. Totò ha fatto il militare a Cuneo e non ci casca, come Otello Cassio Yago Lady Macbeth, Sarresine é un’altra cosa e ha stordito Berlusconi il condannato recidivo, e urla; Girdaaaa…. dov’é sparafucile? Tosca é fuggita, non fate avvicinare Giuditta al mio villaggio. Anche tu Bruto, figlio mio dove Mangiafuoco e il cane di Hannibal mi lecca le ferite. Non sparate ai lupi, sparate ai cacciatori, nel paese delle 850 Logge Massoniche e dei morti di Reggio Emilia e di papà Cervi. Il cittadino francofono ammazzato a cento Km da qui, passato inosservato al controllo del Traforo del Monte Bianco è trionfalmente girato attorno alla megagalattica discarica di Brissogne, forse per adagiarlo alla Torre della comunicazione? Che non comunica nulla fuori dalla Valle d’Aosta, ma perchè l’assassinato dalla stessa assassina lo carica in macchina attraversa le Alpi e lo porta proprio al pianoro di Fenis, dove si spara ai lupi si adora la serpe che rappresentava la Regina di Francia cosi detto dal demiurgo Giacosa. Il cadavere viene incendiato per far sparire le impronte digitali? Ammonimento? o c’è somiglianza con il delitto di Nirta in Spagna? O per il gusto di fare arrabbiare il commissa rio Colombo? Altro che il Porto delle nebbie chez nous per un posticino di potere ammazzerebbe la madre!

Salvate Ofelia e il mio Rigoletto, o il Principe Danese spaderà tutti. E così avvenne al Teatro del Mondo di via Valeriano a Bologna. Il compito di Annibale è finito! Le sorelle Suburbe porteranno le noccioline agli animali notturni custoditi allo zoo di Villa Borghese, in quanto soggetti pericolosi durante la reminescenza e il canto notturno del mantra dell’attore scalognato. Addavenì – Addavenì quell’Ottobre Rosso Olimpionico a Capoterra tra Tiscali barbaricina e l’autostrada del Sol de l’avvenir. Fischia il vento, bandiera rossa trionferà, contro il nuovo Trenitalia, equiparato e piombato da Tunisi alla terra del sole, della seconda Auschwitz

L’occhio magnetico del gatto turco ipnotizzerà il nuovo gatto della destra fascista e servirà il risotto cinese agli affamati del resto del mondo capitalista. Dal Venezuela a Tokio da Dubai a Manhattan Newyorkese.

Così va il mondo Shakesperiano. Dal 2018 in poi, e che Dio perdoni il coreano Kim e i dieci secondi che sconvolgeranno il mondo dei pascià rossi neri e bianchi. Bianchi come i gamberi del teatro Delle Regine di Cattolica e dello sperone di Gabice Mare romagnolo prospicente al fortino del terzo Reich, meta frequentata dal ricercato slavo Igor.

I disgustosi o i disgustati non porteranno mai in scena il testo dell’autore in quanto rotolo spinto, per chi approccia nel sistema teatro K. Stanislavskij- d’avanguardia poi. Non permetterò mai un cambio di scena ai presunti aspiranti attori degni di questo copione: “Don Giovanni e le sette figlie di Atlante”…………….

Volatizzato alla biblioteca di Sarre durante un concorso teatral letterario. Chi lo sa, se il pubblico numeroso pagherebbe oro per vederlo, per fischiare, per toccare il mostro sacro, nello scrigno detto “sogni nel cassetto” fino all’arrivo del fotoreporter a piazza Vittorio, piazza principale dei campi di Annibale dove recentemente è stata posata una fontana con giochi d’acqua. La coppietta anonima scrive: ciao Annibale, ci lasci una eredità che non possiamo tradire. Hai incarnato i valori più profondi della resistenza e noi dobbiamo far vivere tutti i giorni. Ciao partigiano Annibale. La nonna di Deborah e Francesco, zia Rachele Maruca ha 101 anni. L’anno scorso a settembre durante la Biennale Terra Madre al salone del gusto a Torino mi disse: Annibale, ti ho visto crescere, e sappi che talenti Sacri come la cantante calabra, Iolanda Gigliotti, in arte Dalidà e il poeta Pier Paolo Pasolini e la televisiva Bianca Berlinguer del rango di Natalia Ginzburg comunista, ne nascono uno ogni cento anni. Detto questo fiduciosa posso morire contenta e mi bacia sulla testa, mi diede un sigaro e disse: fa male il tabacco, prendilo pure accendilo e attento a non dare fuoco al do-it Scaligero.

Arrivederci alla Torre della Comunicazione di Aosta.

Courmayeur 16 novembre 2017

www.annibaleanarchico.it – annibale.molinaro@tiscali.it