GIU’ LE MANI DAL NIDO DELLE CICOGNE

GIU’ LE MANI DAL NIDO DELLE CICOGNE

Perché per caso o per il caso, i cicognini sono immuni al complesso di Edipo, all’anoressia al malocchio e alla gelosia del resto dei componenti della nidiata? E non è poco per esistere. A differenza dei bambini che se curati da piccoli, da adulti non hanno bisogno di particolari terapie. Ai bambini si deve: se la scuola Freudiana ti ha visto come facente coppia con lo psichiatra Lacan e del triestino Basaglia: la sua legge, applicata persino dai venezuelani, che hanno architettato vicino a Piazza Venezuela, zona gato niro, il giardino all’aperto, unico al mondo, attrezzato per patologie. Visitatelo se volete auto guarirvi dai mali perniciosi dello spirito. Senza andare dal vostro medico della mutua per chiedergli perché i cubani, messicani venezuelani sono popoli che sanno pensare da soli, a differenza degli occidentali che hanno bisogno del sacerdote che gli lava i piedi e se ne beve il brodo, non curante degli islamisti, ortodossi, tibetani, mandarini, intenti a leggere il libro di Carlo Levi (Cristo si è fermato a Eboli) e le miserie che affliggono i SUD del mondo. Orgoglio degli Europeisti-Sovranisti-Salvinisti, ignari che due miliardi di persone muoiono di fame sete e freddo, nell’era dell’informatica: la Meloni a urne chiuse incassa anche questo, tiè. Senza cantare Bella Ciao e Faccetta Nera. La toseranno sopra e sotto a Paris alla parruccheria del padre di Marine Le Pen. Al prossimo inverno come le rane al Parlamento d’Europa, pardon, in Siberia si arriverà con il treno piombato, e che ne dica il fidanzato della Marion Le Pen, Gente d’Aspromonte ha buttato il basto e per non supplire alla disperazione e alla fame è disponibile a immaginarsi allenamenti con i migliori cervelli nei Campus del Pakistan o in Bolivia per fronteggiare l’ascesa dell’estrema destra europeista. Al primo sparo ciack si gira il miglior film dell’anno 2020 a spese della (bugiarda di Torino), detta alla Totò, Qui nessuno è fesso! Evvai che è fatta, senza perdere la testa e senza che la comunicazione si attorcigli all’opinione. E’ assurdo direbbe il commissario Maigret. A che serve il testo scritto, il testo impreziosito se il futuro sfuggì di mano a Honorè De Balzac. Il presente privo del passato e del futuro porta a guerre per il potere, l’arte consiste nel restare nella sfera dei fatti. Una volta elencati i fatti si passa alla loro descrizione per completare il copione. Il tutto con una prosa agile e precisa: et voilà sparito il commissario Colombo allertato dalle madonne che piangono in ogni e dove perché al Cremlino, il 12 Dicembre a Mosca venne ammainata la bandiera rossa. Per ritorsione Satana a sue spese costruirà il ponte di Messina in alluminio, per fare cassa e a scopo turistico, alla faccia di Padre Pio di Montalcino. Dal ricavato ne farà la prossima bomba elettorale per educare all’odio e al razzismo antisemita alla notte dei cristalli. Cominciò così la Seconda Guerra Mondiale. Per fare un soldato ci vogliono vent’anni. Donald Trump li compra già adulti-cotti e mangiati al fronte, nei Balcani, la regione più problematica del Mondo per importanza strategica. Per questo la vita è bella, alla Benigni, suonando la musica di un altro. L’Arte non è in vendita, e nemmeno le streghe di Triora-Imperia, ammesso che siano esistite, intanto al Museo Etnologico c’è la stanza delle torture, il cavalletto e l’automostro a tre bocche, per completare il mosaico del Cerbero Dantesco a tre teste. Non a caso le tre streghe di Shakespeare recitavano la sorte finale del Macbeth, prima che morisse la Regina Lady Macbeth. Non tutto è oro quello che luccica nell’Europa del 26 Maggio 2019, Rete Civica rimetterà il carro sulla carreggiata con il voto della Madonna perché Bergoglio ha perso le elezioni…il riso e l’umorismo fanno buon sangue con l’ausilio di (linea d’ombra). Io per non sbagliare, per la prima volta non sono andato a votare, anzi due su tre europei non sono andati a votare, in cerca di una Europa d’Est alla Simon Bolivar, perché Cuba, Messico e Venezuela non diventeranno mai una colonia americana, a costo di scomodare il piccoletto Nord Coreano Kim e il turco Erdogan o Ho Chi Minh. Mai più Desaparecidos e messe cantate per ovazione a Gerusalemme e Terra Promessa a Ecuba di Eschilo e maschere impure greciane, e pantomime. Serve per sottrarsi al teatro del Mondo di Valeriano Gialli, Paola Corti e Caviglia; durante il concerto di Michelangelo Buffa e di Gaetano Lo Presti, e con la regia di Giulio Coppa e Maria Pia, appassionati a mappare i sentieri tracciati dalle capre sul pianeta Marte e tenutari del coltello del soldato Woyzeck di Georg Buchner, a mò del Moro di Venezia: il compito di Otello è finito! Giù le mani dalle 3 sorelline Frau della Brigata Sassari, l’infanzia negata è appagata dagli scoiattoli del Mille Miglia di Sarre: il Giudice tutelare va in vacanza? Sindaco-Questore-Prefetto, ATTENZIONE non si raccontano le bugie ai bambini nell’era del computer! Aldo Moro andava a Messa con la scorta?? E Pantalone paga! ancora per poco!….. in quest’isola felice Valdostana. Atto secondo, ciack si gira a pelo d’acqua a nome del Pirata tra un rafting e l’altro si disegna il colore, l’entropia dello scarabocchiare e pane per i bambini come la reminiscenza fondamentale per la creazione attoriale . basterebbe verificare i fatti e rileggere il testo ad alta voce prima che arrivino i Carabinieri. Sono fatto così: non passeranno forse durante l’ira di Otello, non indietreggiamo per la marea, ma vanno innanzi dritti verso la Propontide e l’Ellosponto, così i miei pensieri sanguinari nel loro corso violento non mai guarderemo addietro, né caleranno in umile amore, finchè una vendetta immensa e fatale non li travolga. Il piacere di scrivere o l’arte di scrivere ha lo scopo di appagare il lettore razionale, non di farfugliare la paletta del pensiero fatto di sogni e di laicità. Arduo impegno contenere in una sola pagina i bordi del mondo, è già un buon risultato riuscire a vivere civile giocondo tra elefanti e presunto Valico di Annibale, giocondo tra i colori dell’acqua e la forma e le trame del filologico a La Saxe, ultimo comune di Courmayeur, segnato dalle linee della mano destra e mano sinistra per mangiare neve del Monte Bianco a volontà al villaggio turistico La Zerotta tra Val Veny e Val Ferret, per l’ultimo tango con il cane verde Tay di Erika Frau, mia creatura amletica a fini teatrali-musicali accompagnati dalla bella Otero, la Valerie che scodella pan per focaccia per sciatori e scalatori del Mont Blanche prodigio della natura, perché come lui ce ne uno solo dopo l’Everest, domato dagli stambecchi e sorvegliato dalle aquile reali per farne dono, a chi non si sa, se allo squalo o al Dente del Gigante.

Per limite d’età non vado all’Inferno, ciao Annibale Molinaro

Valle d’Aosta 28 Maggio 2019

www.annibaleanarchico.it – annibale.molinaro@tiscali.it