CAPODANNO 2017 IN RETE SOCIALE

CAPODANNO 2017 IN RETE SOCIALE

Cenoni da mille euro a testa per fare festa. I più tosti alla Caritas pagano niente, coerenti al predicozzo di fine anno, fotocopia ventennale del passato remoto. Ogni sproloquio cagiona la crisi, risolvi il problema e la crisi è risolta.

Il clima malato è arrivato, il camminante cerca asilo a questi molluschi della continuità politica andreottiana filo renziana. Il mondo tira a sinistra, Mattarella gira a destra, consacra le Banche e apre ai bambini! Beato lui, che Dio gliene renda merito. Tutto il resto è retorica da teatrino parrocchiale con il mutuo da pagare. Abbattendo gli sprechi si va lontano per non annoiarsi, altrimenti l’alternativa è vestirsi da Babbo Natale e farsi scoppiare nell’antro del Viminale, patologie diffuse da curare o scoppiare.

Chi fa politica deve avere la testa sopra il collo come a Mosca, infatti Putin ha cambiato il sistema strategico senza dover dare conto all’Europa, ne agli Stati Uniti d’America. Cina e d’intorni esportano manufatto al resto del mondo quanto basta per farsi rispettare! Senza messe cantate e promesse di una zona franca al Paradiso.

Pensieri immunitari da gruppi teorici resistenti alle politiche vaiolose. Quindi, una bambina recita: la vita è un cuore che batte forte: è bellissimo se rivedesse tornare a casa mamma e papà mandati in guerra a combattere un nemico che non esiste o per lomeno è distante altro che mille miglia, ma anni luce da noi.

La politica del sospetto e del terrore, cara all’elite Gentiloni non piace al Movimento 5 Stelle…e oltre. Al capolinea si cambia corsa, così va il mondo anarchico dal 2017 in poi. O te lo dò io il secolo Amerikano.

Incipiti personal “Almanacco del Conte Frau e Sara”, rottamare il futuro e delittuoso: Autorità assenti? Burocrati dove siete?? Patologie Valdostane da sanare o la vicenda diventa giornalismo per le tre sorelline del melograno torinese. Chi si ostina alle politiche sociali sanitarie a rendere difficile l’infanzia dei bambini si consideri braccato dal “terrorismo fisiologico” pedagogico editoriale culturale sperimentale. Personaggi vallesi interessati al graffio letterario di Hannibal Lecter: (Prefetto, Questore, Sindaco, Vescovo, Magistrato, Maresciallo) gioco culturale da sceneggiare a tempo indeterminato.

Come copione tout court con la protagonista Erika Frau e l’informatico Francesco Gallo. La Casa in collina di Vignole museo degli orrori o errori giudiziari valdostani, panoramica, poligono militare. Aosta dimora di Hannibal Lecter.

Scena aperta all’Arena Valdostana della strada statale 26, Sarre Italy e sotto la Mole Antonelliana di Torino; quanto basta per completare il dossier e la mostra delle discordie valdostane, a cura di volontari in sinergia con la restauratrice-ristoratrice torinese. Altri interessati alla sceneggiatura lascino commento a: annibale.molinaro@tiscali.itwww.annibaleanarchico.it

02 Gennaio 2017

Hannibal Lecter Molinaro, Vignole, Aosta Panoramica.