ALMANACCO – TEORIA DIDATTICA

la teoria politica va dimostrata ad un pubblico arrabbiato, altrimenti i governanti distratti vengono arpionati come mostri marini da Aosta a Palermo. Questa è la novità praticabile del terzo millennio. I media ,quando sentono odore di bruciato, la notizia la girano a tarantella.

Per gli ebrei, il gioco agli scacchi era un rito sacro e un immediato guadagno, purchè non si ripetesse il tormentone del Terzo Reich. Infatti a fine partita tutti brindavano alla salute del Führer austriaco. Smacco per gli abilissimi scacchisti tedeschi! Consapevoli che l’uomo buonista ha delle capacità limitate, mentre il male ha dei poteri illimitati. Per quanto agli scienziati nazisti nulla impediva di avere quasi la bomba atomica, ubriacati dalla teoria dell’infinità delle combinazioni numeriche degli scacchi esoterici?!

Veramente a scacchi non vince nessuno, due campioni al massimo pareggiano, in tal caso vince chi approfitta dell’errore dell’atro. Infatti la Germania per un pelo non vinse la seconda guerra mondiale. Battuta nel tempo, l’America fece prima con lo scacco matto e si sbarazzò in parte della gerarchia tedesca nazi-fascista.

Grazie anche all’Armata Rossa che sprangò con i carri armati il maledetto cancello di Auschwitz dopo ripetuti impulsi positivi stalinisti. Gli storici di maniera mi mangiano la faccia, perchè secondo loro dopo 60 anni sono cose vecchie e già dette. Grazie all’energico intervento Russo-Angloamericano se nel 2017 i sapientoni che seguono non parlano tedesco: da Le Pen a Berlusconi, da Putin a Matteo Renzi, Salvini-Alemanno! A seguire i democristiani di Angelino Alfano-Mattarella-Gentiloni-Papa Francesco-Vittorio Sgarbi e Buttiglione.

I nuovi eletti del potere del Banco dei Pegni. Per il film dell’anno Eucaristico, il copione è da completare in Guinea-Pakistan-Siberia-Turchia, ad opera delle tre streghe Shakesperiane. Roba buona fresca di giornata al primo calar del sole…per liberarci dal debito pubblico della mala sanità e della pessima scuola. Si scoperchia il cielo a spese dei pentastellati. Se non sarà così andremo a mietere il grano con le forbici e a martellate. Spartacus tempra la nuova GENERAZIONE, digital-on line-stellare.

E la chiudo qui da anarchico alla Bordiga. Ma qualcosa mi rode dentro: briganti o migranti!! per una questione di vita o di morte, i primi scacchisti temibili sono stati gli ebrei russi, al secondo posto i russi ebrei, al terzo posto ariani contro ebrei e giudei, a seguire, cristiani contro pagani. Adesso destra contro sinistra, e il terzo gode e ne approfittano i mussulmani. Attenzione!! indiani, cinesi, coreani e turchi, affilano le armi, stanno arrivando, non prendono ordini da nessuno, a ciascuno il suo.

Praticamente contro l’assurdo embargo, Putin come Marco Polo ha scelto la via della seta. Anche Spartacus aveva i Romani contro, adesso dopo secoli e secoli si sono rotte le acque ed è nato Spartacis Junior, gemello di Ercole e cugino di Erdogan. Cose turche insomma. Frantumazione del tempo spaziale, questo è rappresentato durante il lavoro dell’attore che tasta la tenuta delle coordinate aeree per l’equilibrio del passato-presente-futuro, senza essere necessariamente Mosè che disse all’imperatore Vespasiano-Romano “ L’attore Etrusco sono io, e qui comando io sull’altopiano di Asiago. Tu vai a pascolare nella Terra Promessa e non seminare zizzanie o le streghe di Triora per la tua inquetudine ce l’avrai sulla coscienza pelosa, così è scritto sulla pietra dell’orto di riccardopittore a Triora.

Un profeta non si fa appendere su due pali a forma di croce. Di questa storia ne abbiamo fin sopra i capelli, lo dimostrano i disegni pittorici nella galleria di Odessa, disegno forma e movimenti durante la danza di liberatutti del satiro teatrale, ad opera dell’artista sovietico kandinsky che preferi dimorare in Germania per impressionare e studiare l’origine dell’ebraismo. Attenzione!! non sempre è domenica: non mi hanno voluto nemmeno se fossi stato io il carnefice o il numero uno del KGB o il numero due della CIA.

Abilitato a recitare l’almanacco degli equivoci, l’almanacco della teoria della luce delle ombre e del sapore dei colori, del cibo prodotto dalla nostra Terra Madre, che va difesa e coltivata come lo sguardo fugace di quella donna che ti guarda per accertarsi di essere ammirata.

…segue prassi e teoria