A PIGLIATA DOPO LA FUGA IN EGITTO

Oggi è Pasqua 2018. L’agone politico ha le ore contate. Settant’anni di scenari differenti! Tutta l’Italia ruota attorno a tre teste di cazzo che fanno rima con Meloni-Salvini-Berlusconi, che scorazzano sotto il cielo di appena 5 Stelle: un po’ poche per la pattuglia. Settant’anni per creare questa situazione. La gran cassa è formata da 32 tamburi di 5 Stelle, contro 37 tamburi di cartone (in percentuale) andiamo ai numeri. Il cielo stellato ha 5 leader, la terra ha tre pupazzi spaventapasseri. Fate voi il risultato di chi e come governare questo paese di pazzi. Le elezioni politiche italiane variano a seconda la stagione e le motivazioni pontificie. ATTENZIONE: la sottrazione di denaro pubblico o privato, è ladrocinio, forse, punito dalla legga. Berlusconi compra e vende giudici, avvocati e magistrati al mercato nero. Guai a chi vuole fargli le scarpe. Con l’intelletto delle formiche Grillo il genovese fa salire tutti sulle nave dell’inchino, capitanata non da Schettino, ma dal leader figo (Fico) che nella sua purezza, all’isola del Giglio abbandona la nave inclinata a destra e lascia affondare tutti.

Vivaddio, l’Italia è fatta senza Italiani: sostituiti dai Saraceni (Musulmani) alla faccia di Annibale! Per antonomasia del l’omonimo africano. Prossima capitale d’Europa è Cartagine. A che serve vincere sapendo di perdere? Persero la famiglia purulente dei Savoia, perse Napoleone, persero Hitler e Mussolini, perse Obama e Berlusconi. L’unico a vincere fu Stalin, rimasto celebre perché vinse la morte. Infatti Pablo è vivo, Che Guevara è vivo, il coreano Kim è vivo, paradossalmente anche il nuovo pianeta comunista è vivo, e che Dio perdoni ai cinesi l’ultimo quarto d’ora atomico. Il terrorismo religioso comprende Cristiani e Jihadisti taglia gole. Agli ideologi sono rimasti gli esoterici con la croce uncinata, drogati dalla lettura della Bibbia e dal Corano. Infatti i radical chic arricciano il naso come leggere un thriller poliziesco, a vedere il premier grezzo della Lega, Matteo Salvini in campagna elettorale, agitare il rosario e la Bibbia: come Re Costantino al ponte Milvio Romano: quale intenti a incitare i soldati con lo scudo democristiano: “ Con questo segno vincerete” e vinsero, da Costantino a Matteo Salvini, a Di Maio penta stellato, conscio che Zar vuol dire Cesare. Di ideologia almirantiana, vedi Pino Rauti, Storace e l’ex sindaco di Roma, Alemanno. Qui c’è qualcosa che non va! Aveva ragione la fatina che mise in guardia Pinocchio: attento Pinocchio a quel grillo che ci guarda, ci sente e ci copia. D’ora in avanti devi avere le gambe lunghe undici metri e il naso corto come il Pinocchio dello scultore sardo di Tortolì. Il fu Mattia Pascal, pardon, Matteo Renzi, ha spaccato il capello in quattro per farci scordare dei caravanserraglio con l’intento di far vincere l’estrema destra pur di infangare e obliare i leader storici e intellettuali, come Togliatti, Luigi Longo, Berlinguer, Gramsci, Piero Calamandrei, Terracini, Beppe Fenoglio, Cesare Pavese, Italo Calvino, Primo Levi, Carlo Levi, Tonino Guerra, Colaianni, Diego Novelli, Fassino, Luciano Lama, Di Vittorio, Ammendola, Franco Antonicelli, Giancarlo Paietta, Sandro Pertini, Pietro Nenni, Saragat, Fausto Bertinotti, Pietro Ingrao, Zangheri, Scoccimarro, Bakunin, Pasolini, Giangiacomo Feltrinelli editore dei Tropici e del film Dottor Zivago, Bassolino, Pietro Mancini, Poerio, Gullo gli avvocati Juliano di Tiriolo e Cuda, Roperti di Lamezia Terme, Costantino Fittante e i Gonzales di Nicastro, Antonio Sacco. I pittori come zio Pietro, Ottavio Maruca e Emanuele Delfino, Ugo Cerminara e Totò detto nasone di Serrastretta, e Attilio Mancuso, Nicolino, Robertino di Angelo Aiello e tanti altri. Come donne, a rigore politico vanno ricordate Nilde Jotti con il “Lessico Familiare” di Natalia Ginzburg, Franca Rame, Bianca Berlinguer e la onorevole Lomoro, e i Degrazia, e l’astrofisica Margherita Hack, seguita dalla cucciola scienziata astronoma Marta Burgay, tutt’una con il rumore delle stelle e le alte maree, come i ghiacciai perenni del Monte Bianco e del pianeta Venere che brillano a intermittenza per comunicare con le 5 conchiglie caraibiche che portano il mio cognome. Cosa hanno da dire o da vergognarsi, il seguito della nuova senatrice Floriana Casellato e Papa Francesco Bergoglio?? La disgrazia è che l’elettorato si sposta a seconda le direttive Vaticane, abusando dell’umanità che per sapere la verità bisogna morire? Una industria che Equitalia non ci mette il naso: ancora per poco, minacce? Si, minacce! Il futuro è segnato, conteremo le stelle a cinque a cinque? E come voler prosciugare il mare imbottigliando l’acqua salata e amara come il fiele. Con l’etichetta Coca-Cola da vendere ai cinesi comunisti e pagani. E da buon anarchico insurrezionalista-giustizialista alla Gaetano Bresci, dopo lo sparo a Monza, che non volle lavarsene le mani come Pilato, sapendo di essere crocefisso come Spartaco. Mi fermo qui per non parlare come camminano certi meridionali. Pablo è vivo, il Che Guevara è vivo, è vivo Martin Luter King, il coreano Kim è vivo, i cinesi vivono di meglio in meglio. Gli indiani e gli Africani si adeguano al Sol dell’avvenir, metà del cielo è rosso e cantano Bella Ciao! Mai più la guerra, mai più dire signor tenente, come sull’altopiano di Asiago, come descritto da Emilio Lussu.

Le tre sorelline Frau cinguettano rassegnate come gli Elfi delle nevi sulle piste di Courmayeur, nonostante il disagio di salute ed economico per patologie mediche, gli addetti alle Politiche Sociali privilegiano le scuole chiuse a dispetto del “Giorno della Civetta”, seguiranno pagine gialle. Dopo una settimana bianca tornerà il sereno per vedere l’alba boreale che stupisce adulti e bambini, inconsci dei lampi e tuoni delle tempeste elettorali dell’estrema destra egemone, che sottovaluta il coraggio di un anarchico quando si tratta di donne e bambini in disagio anche economico. Presto la grande foresta di Birnam marcerà contro di loro e del Palazzo dei ladri di Via Festaz n.52. Gli alieni accerchieranno la Casa Bianca Deffeyes, perché forzista, leghista unionista autonomista. I bambini taglieranno a fette il leone d’oro Valdotain e se lo mangeranno a colazione sotto i meli e le vigne di Jovençan, come risarcimento danni morali e materiali, a mò dell’avvocato Prelle, e a piacimento della “Torre della Comunicazione”, a meno che si ravvederanno come chiarito al difensore Civico. Poi non se ne saprà più nulla di un povero ATTORE!

La storia amletica raccontata da un povero idiota annibaliano.

Missione compiuta ultimo impulso di Hannibal.

Se aveste l’intelletto delle formiche digitereste “Sorrentino-Sognare a Mauthausen” nei nuovi lager Valdotain, come il tallone di Achille e il gomito del tennista, anche al vescovo, al neo Questore e al Prefetto verrà la tendinite quando a freddo colpiscono i bambini come una pallina con la racchetta da tennis. Infatti il palleggio culturale alla Emily Rini e Patrizia Scaglia del servizio sociale coincide con la fuga di Enea con il padre Anchise sulle spalle, il figlioletto e il vitellino appresso per chiedere asilo a Carema, prossima provincia piemontese. Fine del poemetto editoriale di 14 righe!! Ciak, si gira! Possibile cortometraggio della cognizione delle formiche! Opera d’arte recitativa di Andrea Damarco e la Barbara Caviglia. Spettacolo riuscito e già visto il primo giorno di primavera 2018 alla Cittadella dei Giovani ad Aosta, io c’ero… Seguirebbe documentario di Patrizio Vichi: “La disperata lotta di Giovanni Bassanesi”. La Storia e la storia del notaio Emile Chanoux la scriviamo noi???? siamo pronti alla morte! Pur di vederla passare, la morte a via Vevey, e la biblioteca regionale, prima nega poi ammicca, come andarono e come andranno le cose dal 1945 al 2020, in quest’isola felice valdostana. Prepararsi le bende e i cerotti miracolosi che l’Italia è fatta a pezzi. Qui Piloto io a di là dell’assurdo muro di gomma! Fine dell’impero augusteo e della vergogna umana. AAA nuovi intellettuali cercasi per la verifica.

Sicuramente le formiche si diletteranno a costruire il Ponte di Messina (vedi grafico allegato)

 

01 Aprile 2018 Valle d’Aosta

www.annibaleanarchico.it – annibale.molinaro@tiscali.it