I TOPI BALLAVANO A ITACA

I TOPI BALLAVANO A ITACA

I topi ballavano a Itaca prima del ritorno del naufrago Ulisse, gattomastro del nuovo millennio! Con l’aiuto del porcaro e del giovane Re decadente a colpi di balestra azzerarono due/trecento pretendenti di Penelope, intenti a mettere mani al potere e alle mandrie di Ulisse. Spettacolo immemore greciano da copiare e attuare dal Venezuela a Israele, e dalla Palestina a Roma, perché “Socialismo-Cristianesimo” sono incompatibili per i mass media del ventunesimo secolo. Ci provò Gesù durante la fuga in Egitto. La potenza carnale-spirituale-Erodiade-Salomè, costrinsero a decollare Giovanni il Battezzatore. Incesto più incesto almeno così va il mondo amletico Shakespeiriano. Altro che Mosè, Maometto e il monarca assoluto Francesco l’argentino. Tra marmotte e bisonti, balene ed elefanti le primavere giovanili mondiali partono in tenuta ginnica e con le magliette del Che Guevara da Pechino al Mexico e dal Venezuela al Pakistan. Gli occidentali la fecero franca con lo sterminio degli Indiani d’America, ma non la fecero franca con i Cinesi, i Pellerossa Peruviani e Venezuelani. Non so più niente delle mie sette conchiglie Caraibiche che portano il mio cognome, continuerò a cercare. SOS soccorso alpino: la propaganda e l’editoria sporca uccidono la democrazia, il resto lo fanno le confraternite, le lobby politiche, le sette religiose, i servizi segreti britannici, le multinazionali. Per Berlusconi e Matteo Salvini le Brigate Rosse erano figli dei Comunisti, tant’è vero che Putin non è comunista. E il brasiliano Bolsonaro non è socialista come Hugo Chavez – Bettino Craxi. Ciak si gira!… Vada per le nuove Brigate Rosse? Giù le mani dal Venezuela o in Spagna, dei Papi non rimarrà una parrocchia in piedi. Il monarca assoluto Francesco l’argentino, si guarda bene dal mettere zizzanie e da Panama torna con il bottino di guerra invisibile. Altro che Terzo Reich-Shoah e leggi razziali e mazze di ghiaccio cosmico siberiano rompi costole, per parlare con il cuore con la bocca tappata. Io parlo, disse l’ex Presidente Sandro Pertini della Repubblica Europea, altro che narcisismi anali radicali. L’Italia è un paese di palazzinari e di grandi editorie impuri. Lungi da noi i monopolisti burocrati, e certi docenti della domenica, indifferenti alla Shoah e alla pena di morte. I monarchi e i dittatori ci invidiano perché in certe democrazie tutto funziona a parole, i fatti sono poca cosa, basta la parola per non svegliare l’orso sovietico e dare atto alla seconda guerra fredda. E’ urgente ridare dignità alla Libia dell’ex colonnello Gheddafi e al resto del mondo colonizzato dagli opportunisti di Cosa Nostra. Non aggiungo altro per non guastare la festa ai sapientoni del momento. Intanto Ada Brunazzi ed Enrico Martinet discuteranno su “Montagne in movimento”. E vado, e se dovessi tornare vi racconto il resto, lezione sospesa.

Giornata della Memoria 27 gennaio 2019

Annibale, campo da Tennis – Sarre – Valle d’Aosta – Italy

www.annibaleanarchico.it

annibale.molinaro@tiscali.it