CAPODANNO 2019 – VALLE D’AOSTA

CAPODANNO 2019 – VALLE D’AOSTA

CAPODANNO 2019 – VALLE D’AOSTA

Impulso necessario per trovare la chiave di volta, e l’ho trovata in tre libricini custoditi alla Biblioteca Regionale. Il primo è denominato “La Catasta”, dell’avvocato Carlo Curtaz, tratta di fatti e beghe valdostane. Il secondo tratta di un personaggio, forse di Gadda Stendhal di Maria Pia Simonetti: “Neanche Guido da Verona” il solo titolo è una bomba letteraria da premio Nobel. Il terzo è a colori come le montagne più belle, denominato “La voce del vento” del capo redattore de La Stampa Enrico Martinet, come se i bambini non capissero la voce silente del vento dell’estate vai che è fatta a mezzanotte di fuoco, con l’accompagnamento della chitarra indiana di Michelangelo Buffa.

Dopo il concerto: chiedetelo all’artefice di teatro, Valeriano Gialli e a Gaetano, se la biblioteca lo presta ancora il libricino delle tre A / Annibale Anarchico Attore / a cura della virtuale Fondazione “Cappa – Simonetti”. Basta la fiducia, e volo alto a leggere dal Venezuela a Mosca e dalla Cina a Guantanamo in mongolfiera. Il cambiamento climatico globale è dovuto alla stupidità dell’uomo moderno attrezzato che non sa pensare, da quando la cuccagna dell’Europa semi uncinata è finita come la volpe e l’uva. Quindi siamo tutti figli di Annibale, dalle Alpi alle Piramidi, perché da ventidue secoli lo ribadisce l’asino d’oro dantesco, pardon, dell’algerino Apuleio l’africano.

Europa SI Europa NO: rafforza la politica del malaffare. Le guerre finiranno dopo la quarta guerra mondiale!! Vedi gli educatori all’odio e al razzismo germinato dall’accademico Platone, benestante aristocratico e razzista come certi figli di papà. Didattici adesso accademici. Senza sapere che il vostro signor Platone, già tre secoli A.C. chiese un pezzetto di terreno a Accademo il Greco, e glielo concesse per costruirci una scuola per tutti. Platone patito di santità e baci preti, punta i piedi e per legge dell’accademia non dovevano frequentarla gli operai, perché a dir suo erano una razza inferiore: ecco di che pasta è fatta ancora adesso la cultura occidentale …thiè! per questo i terroristi dell’ISIS-SpA ammazzano e sequestrano turisti per ricacciarci al Medioevo, altrimenti preti e banche non la fanno da padrone nell’era dei computer e dei social! Per paura dei metalmeccanici tute blu e i gilet gialli, adesso potrebbero scrivere e recitare poesie, odiate da Platone, anche Dante condannò ferocemente all’Inferno Ulisse, perché andato oltre le colonne d’Ercole. Ma si può essere più ingenui di così e privi di ragionevolezza misericordiosa!?…thiè…thiè!!. Se esistesse l’Inferno ci andrei per sbalordire e salutare il diavolo con “La fiasca di Forlì” fiorita in mano, perché per vedere una cosa bella come Beatrice devi andare in Venezuela o partecipare al concorso di bellezza femminile mondiale, diventata una istituzione Venezuelana retribuita. Altro che Sanremo, festival del cazzo e a seguire il musichiere alla Scala di Milano a cento-trecento euro a testa, inaccessibile per il popolo basso. E vaffanculo, a questo prezzo a Bingo-La Scala-Mattarella e il governo dei Pulcinella.

ATTENZIONE! Qui ci casca una querela. Comincia male il nuovo anno. Me ne frego, ci sono abituato. Sto parlando di anarchia insurrezionalista se me ne date la cagione. Da noi replicanti e come il Bolshoi di Mosca al centro del teatro Teresa Carreño di Caracas. Conosco queste discipline melodrammatiche perché esco dal teatro dell’assurdo, quindi? Cosa c’è di male!! Quello che stai vedendo, o vorresti toccare con le mani, non si può, perché è la sostanza dell’anima, di quella scuola per talenti universali da far gridare persino i Sassi di Matera! L’eco va oltre il Canale d’Otranto, quale è il balcone di Jean Genet. I buchi neri sfuggono alla comunicazione, è come un lampo senza tuono, superiore a volte alla velocità del suono come i nuovi missili di Putin. Roba da teatro del mondo o della fine del mondo. La pace è come l’amore, non si mette ai voti, basta volerlo. Se sbagli aggettivo non tornare a casa, fai prima a buttarti dalla torre più alta e poner fine alle mazze di ghiaccio rompi costole. 

LEGITTIMA DIFESA 

Io so cosa rischio, sono un tossico radio ascoltatore 24 ore su 24 quando sono a casa. Il 7 Marzo prossimo spacchetto i miei 79 panettoni di compleanno e ce li mangiamo con i Frau. Gli elfi delle nevi di Courmayeur sulle piste da sci! Scrivo e recito quello che vedo fuori e sento dentro il palcoscenico della vita breve.
Sono uno spirito libero, non leggo quasi mai quello che scrivo, non devo dare esami di ammissione allo scialapopolo collettivo. 

Nella vita una cosa mi ha inorgoglito: la sproporzione idealista e antifascista di due celebri editori sessantottini, forse ispirati dalla musica latino americana, impersonando le invettive del comandante Ernesto Che Guevara, celebrato e studiato come Gramsci ancora adesso all’ estero!…qui i sapientoni, da venti secoli leggono la Bibbia e si raccomandano a Padre Pio di Montalcino e a Radio Maria. Andate avanti così e sbatterete il naso come il gatto e vi uscirà sangue dal naso, mentre i due editori incaponiti scrivevano e traducevano libri per cambiare il mondo dopo William Shakespeare, Lenin!

Ogni libro ha un dramma e un destino: parole sagge.

Parole queste dette a me da Inge Feltrinelli e Giangiacomo. Infatti a Milano brillano libri e manifesti del proletariato sovietico museale. 

ATTENZIONE: non sto parlando di pistole messicane! Ma della rivoluzione Russa dal 17 Ottobre 1917 al 17 Ottobre 2017, inaugurata a Milano la “Fondazione Feltrinelli Editore”, unica al mondo che da 60 anni stampa solo libri di qualità e manifesti politici, di ideologia di sinistra superiori alle capacità intellettive degli editori del momento. Digitare-visitare-digitare-visitare-digitare…sempre!!! Lasciare commenti grazie. 

Segue a breve nuovo testo: I topi ballavano a Itaca – da Roma a Israele. 02 Gennaio 2019 – Annibale, Statale 26 Monte Bianco, Valle d’Aosta 

www.annibaleanarchico.it– annibale.molinaro@tiscali.it